Bluebird Bukowski

Bluebird Bukowski


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L’omaggio di Fibre Parallele al poeta “maledetto” è in scena a Bari. A Torino prosegue il “serial teatrale” “6Bianca”, scritto da S. Amidon con giovani autori della Scuola Holden. Elisabetta Pozzi comincia a Parma un serrato confronto con Cassandra, Clitemnestra e Medea, mentre a Roma Psicopompo Teatro ci introduce al mondo dell’argentino Matías Feldman. Chiusura con sopresa grazie ad Arturo Brachetti, in arrivo a MilanoRenato Palazzi


È in scena fino a domenica 15 al Teatro Gobetti di Torino il terzo episodio di 6Bianca, il serial teatrale a puntate scritto dall’autore americano Stephen Amidon in collaborazione con un gruppo di giovani drammaturghi della Scuola Holden: il ciclo di testi, che prende le mosse dal suicidio di Bianca, rampolla della potente e facoltosa famiglia Ferraris, viene realizzato con la regia di Serena Sinigaglia. Fra gli interpreti Ariella Reggio, Mariangela Granelli, Pier Luigi Corallo, Francesco Migliaccio.

Licia Lanera e Riccardo Spagnulo, fondatori e anime artistiche del gruppo pugliese Fibre Parallele, sono in questo momento sulla cresta dell’onda, ma dimostrano di non volersi fermare ai risultati raggiunti, e di cercare coraggiosamente altre strade fuori delle loro corde abituali: col Nuovo Teatro Abeliano di Bari propongono, venerdì 13 e sabato 14, Bluebird Bukowski, un omaggio allo scrittore americano “maledetto” scomparso una ventina d’anni fa. La drammaturgia è di Spagnulo, la regia della Lanera, protagonista è Vito Signorile (foto) affiancato da Mary Dipace.

Manuela Cherubini, la traduttrice italiana dei testi di Spregelburd, infaticabile esploratrice della nuova drammaturgia ispanica, propone ora la scoperta di un altro teatrista argentino, l’attore, regista, pianista e drammaturgo Matías Feldman: con la sua compagnia Psicopompo Teatro, la Cherubini presenta al Teatro del Quarticciolo di Roma, sabato 14 e domenica 15, Breve racconto domenicale: nella quiete della mattinata festiva fra i quattro personaggi si scatena la tempesta dei sentimenti. Repliche a Carrozzerie n.o.t tutti i fine settimana fino a maggio.

Sabato 14 e domenica 15 al Teatro Due di Parma inizia il personale confronto di una brava attrice, Elisabetta Pozzi, con tre grandi figure della tragedia classica, Cassandra, Clitemnestra e Medea, affrontate intrecciando le parole antiche con uno sguardo tutto contemporaneo: dopo Cassandra, rivisitata dalla stessa Pozzi con la collaborazione del giornalista e polemista Massimo Fini, Clitemnestra – l’11 aprilesi avvarrà della drammaturgia di Angela Demattè e della regia di Carmelo Rifici, mentre Medea – il 14 e 15 maggio – sarà diretta da Andrea Chiodi.

Il trasformismo, ovvero l’arte di inventarsi a vista una galleria di personaggi grazie a fulminei cambiamenti di costume, è ormai una disciplina insolita, forse riconducibile a un unico, grande interprete, Arturo Brachetti. In Brachetti che sorpresa! – da martedì 17 al Teatro Nazionale di Milano – l’attore dai mille volti affronta il tema della magia, affiancato fra gli altri dal giovane illusionista Luca Bono, dal prestigiatore folle Francesco Scimeni, dalla coppia comica Luca & Tino. La regia è di Davide Calabrese, la scenografia utilizza la sofisticata tecnica del video-mapping.