Adesso sì, è Primavera

Al via a Castrovillari la diciassettesima edizione di Primavera dei teatri, il festival organizzato da Scena Verticale. Comincia anche il Festival delle Colline Torinesi, che proseguirà per quasi tutto giugno. Chiusura di stagione a Genova con la nuova drammaturgia italiana ed estera. Il progetto di Anagoor su Artemisia Gentileschi torna in scena a Milano, dove esordisce e prosegue fino al 12 giugno il Milano Off Isola FestivalRenato Palazzi


Si apre domenica 29 la diciassettesima edizione di Primavera dei Teatri, il vivace festival organizzato a Castrovillari da Scena Verticale, primo appuntamento dell’estate teatrale italiana. Fra le novità più interessanti di quest’anno, Ma è possibile che tu non dica mai niente?, un monologo di Lucia Calamaro con Elisa Pol (foto) di Nerval Teatro, regia di Maurizio Lupinelli (31), Esilio della Piccola Compagnia Dammacco (primo giugno), 32”. 16 di Michele Santeramo con la regia di Serena Sinigaglia (2), Il Vangelo secondo Antonio di Dario De Luca, Geppetto e Geppetto di Tindaro Granata (3), Lei è Gesù dei Quotidiana. com. (4)

Et manchi pietà è il titolo di un progetto su Artemisia Gentileschi e la sua epoca, realizzato nel 2012 al festival MiTo dall’ensemble di musica antica dell’Accademia d’Arcadia con la compagnia Anagoor: lo spettacolo coniugava brani, eseguiti dal vivo, di tredici compositori contemporanei della pittrice con un suggestivo filmato ispirato alla sua vita e scandito dai suoi quadri. Quella creazione viene ora riproposta – da martedì 31, al Teatro dell’Arte di Milano – in una nuova versione con le musiche registrate e la presenza di un attore alla ribalta, Moreno Callegari, che illustra e commenta le situazioni del filmato, rimontato per l’occasione.

Nasce a Milano una nuova iniziativa, il Milano Off Isola Festival, da lunedì 30 maggio a domenica 12 giugno in vari spazi del quartiere Isola. Il cartellone prevede tre serate con importanti testimonial, Stefano Bollani (il 30), il clown Jango Edwards con l’illusionista Francesco Scimeni (31), Dario Fo ed Enrico Intra (primo giugno), poi dal 2 al 5 le produzioni di dodici gruppi emergenti, da Shylock di Gareth Armstrong con Mauro Parrinello a Nina degli Eccentrici Dadarò, un rifacimento del Gabbiano di Cechov, a Rumori del Teatro del Simposio con la regia di Francesco Leschiera. Infine incontri e iniziative nei negozi e in altri luoghi del quartiere.

Come sempre da vent’anni a questa parte, lo Stabile di Genova chiude la stagione con la nuova drammaturgia italiana e straniera, presentati attraverso “studi” e mise en espace. Da mercoledì primo giugno, alla Piccola Corte e al Duse, vanno in scena Quietly dell’irlandese Owen McCafferty, regia di Roberto Alinghieri, Geppetto e Geppetto di Tindaro Granata, co-prodotto col Festival delle Colline Torinesi, Foxfinder dell’inglese Dawn King, regia di Jacopo Maria Bicocchi, El temps de Planck del catalano Sergi Belbel, regia di Mario Jorio, Wir sind keine Barbaren! del tedesco Philipp Löhle, regia di Maria Grazia Pompei.

Giovedì 2 inizia il Festival delle Colline Torinesi, il cui articolato programma si protrarrà quasi per l’intero mese di giugno. Le prime proposte sono Hamlet private di Scarlattine Teatro, un Amleto in formato intimo in cui due performer incontrano un solo spettatore per volta al tavolo di un caffè (dal 2 al 5, dalle 16, 30 a turni di mezz’ora), e Stanze / Quolalka di Gianluca e Massimiliano De Serio, prima tappa di un progetto sui rifugiati politici somali, i cui testi poetici vengono letti dalla scrittrice e attrice Suad Omar (2 giugno, Polo del Novecento). Seguiranno Geppetto e Geppetto e altri titoli che converrà segnalare di settimana in settimana.