Un sogno lungo un secolo


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Debutto a Milano per “Freud o l’Interpretazione dei sogni”, regia di Federico Tiezzi e testo di Stefano Massini, con Fabrizio Gifuni. Sempre a Milano, Arturo Cirillo dirige e interpreta “Lunga giornata verso la notte” di Eugene O’ Neal. Da seguire anche il ritorno dell’Agrupación Señor Serrano con “Birdie”. A Torino produzione internazionale per “Les trois soeurs – Le tre sorelle”, diretto dal giovane regista in ascesa Simon Stone. Ancora a Torino, torna in scena l’ipnotico “Nel lago dei leoni” dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa. Infine approda a Roma l’imperdibile “Geppetto e Geppetto” di Tindaro Granata, che affronta senza preconcetti un tema di stringente attualità come la stepchild adoptionRenato Palazzi


È una settimana teatrale densa di appuntamenti importanti quella che sta per iniziare: fra Milano e Torino c’è solo l’imbarazzo della scelta.
L’avvenimento più atteso è sicuramente il debutto – martedì 23, al Piccolo Teatro Strehler di Milano – di Freud o l’Interpretazione dei sogni, l’impegnativo excursus di Stefano Massini nell’opera fondamentale del padre della psicanalisi, assunta quale testo-guida per comprendere l’uomo del Novecento. Lo spettacolo, che si avvale della regia di Federico Tiezzi, ha per protagonista d’eccezione Fabrizio Gifuni (foto) nei panni dello stesso Freud, al centro di una variegata galleria di personaggi – i suoi pazienti – ciascuno dei quali gli si presenta con un proprio enigmatico racconto. A interpretarli, fra gli altri, sono Elena Ghiaurov, Marco Foschi, Giovanni Franzoni, Sandra Toffolatti, Bruna Rossi, Debora Zuin.

Sempre martedì 23, al Teatro Carignano di Torino, arriva una interessante versione contemporanea di Les trois soeurs – Le tre sorelle, co-prodotta dall’Odéon di Parigi e dallo Stabile di Torino e firmata da un giovane regista in forte ascesa, Simon Stone: la sua pungente rilettura traspone il dramma di Cechov in un oggi dominato dalle tecnologie comunicative e dai social media, che alimentano l’illusione di essere in perenne contatto con un altrove che, per le protagoniste, resterà invece probabilmente una realtà lontana e forse inaccessibile. Le repliche fino a venerdì 26.

Da non trascurare, però, nella stessa sera al Teatro Marcidofilm!, un’altra proposta torinese, seppure di tono assai diverso, ovvero la ripresa da parte dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa di un loro folle e affascinante spettacolo di qualche anno fa, Nel lago dei leoni, visionaria discesa nelle estasi mistiche della monaca cinquecentesca Maria Maddalena de’ Pazzi: immobile e come imprigionata su un sedile sospeso a mezza altezza nell’abbacinante scenografia di Daniela Dal Cin, e diretta con la consueta maestria dal regista Marco Isidori, la strepitosa Maria Luisa Abate trascina il pubblico in un delirio verbale febbrile e spiazzante, ma dal potente effetto ipnotico.

Mercoledì 24 arriva per la prima volta a Roma uno spettacolo bello, importante, dedicato a un tema di grande rilievo civile affrontato senza posizioni preconcette ma con insolito senso dialettico: Geppetto e Geppetto di Tindaro Granata parla di stepchild adoption, di uteri in affitto, delle ragioni di una coppia gay che avverte il bisogno di allevare un figlio e dei disagi di un ragazzo che ha avuto due padri ma non una mamma, e che si sente «comprato come si compra una macchina». Interpretato e diretto dallo stesso autore con Angelo Di Genio, Paolo Livolsi, Alessia Bellotto, Lucia Rea, Roberta Rosignoli, Carlo Guasconi, Geppetto e Geppetto è in programma al Teatro India fino a domenica 28.

Giovedì 25 il Teatro Menotti di Milano accoglie un’altra “prima” di spicco: dopo Zoo di vetro di Williams e Chi ha paura di Virginia Woolf? di Albee, Arturo Cirillo affronta un altro tormentato testo americano sulle angosce e le nevrosi che devastano la famiglia del Novecento: Lunga giornata verso la notte di Eugene O’ Neal, storia di alcol e droghe, di malattie e fallimenti e di convulsi rapporti fra genitori e figli diventa scopertamente, per il regista-attore napoletano, una vicenda di teatro dove tutti i personaggi entrano ed escono dal loro camerino. In scena, accanto a Cirillo, Milvia Marigliano, Rosario Lisma e Riccardo Buffonini.

Da giovedì 25 a domenica 28 torna infine a Milano – alla Triennale Teatro dell’Arte – una delle realtà più innovative della scena europea di oggi, l’Agrupación Señor Serrano, straordinario gruppo catalano che utilizza con travolgente inventiva pupazzetti e piccoli oggetti manovrati a vista e inquadrati da telecamere che li proiettano su uno schermo. Nel geniale Birdie – già presentato l’anno scorso per due sole sere al Teatro La Cucina – incrocia immagini di rifugiati africani e brani del film Gli uccelli di Hitchcock, stabilendo un folgorante parallelismo tra le migrazioni dei popoli e quelle dei volatili.

Foto © Masiar Pasquali