Patruni e Sutta

Primavera dei Teatri


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L’ormai tradizionale appuntamento che ha luogo a Castrovillari segna l’inizio della stagione dei festival. Tra gli ospiti della ventesima edizione Jan Fabre, Kronoteatro, Riccardo Spagnulo, Carullo e Minasi, Dario De Luca con Milvia Marigliano e Roberto Latini. Scopri gli altri appuntamenti settimanaliRenato Palazzi


Comincia sabato 25, e proseguirà fino a sabato primo giugno, la ventesima edizione di “Primavera dei Teatri“, il festival di Castrovillari che dà il via alla stagione delle grandi rassegne estive, ed è ormai un importante punto di riferimento per tanta parte della scena italiana di oggi. Fra le novità più attese del programma, che si apre col Giornale notturno di Jan Fabre, splendidamente interpretato da Lino Musella, Sangue del mio sangue di Riccardo Spagnulo, nella messinscena di Kronoteatro (mercoledì 29), Patruni e sutta – peripezie della libertà e dell’illibertà di Carullo e Minasi (foto) da L’isola degli schiavi di Marivaux e Lo psicompompo scritto, diretto e interpretato da Dario De Luca con Milvia Marigliano (venerdì 31), In exitu di Giovanni Testori nell’interpretazione – si spera non debordante come al solito – di Roberto Latini (sabato primo giugno).
Sul fronte internazionale c’è una performance su Rosa Luxemburg, Immagina un paesaggio eroico, presentata dalla compagnia greca Nova Melancholia, un focus sulla drammaturgia europea contemporanea, in collaborazione con Fabulamundi, e un progetto di residenze rivolto a giovani autori brasiliani e argentini. Sono inoltre previsti incontri, workshop e spettacoli per bambini.

Martedì 28 al Teatro Carignano di Torino debutta in prima nazionale il nuovo spettacolo di Antonio Latella, L’isola dei pappagalli con Bonaventura prigioniero degli antropofagi di Sergio Tofano, con le musiche originali di Nino Rota. La favola di Sto è una commedia che nasce per essere destinata principalmente ai bambini, ma nell’approccio di Latella diventa un viaggio della memoria in un testo che il regista aveva affrontato da giovanissimo attore, nell’86, sotto la direzione di Franco Passatore. Latella, d’altronde, due anni fa aveva allestito anche un altro classico della letteratura infantile, Pinocchio, calandolo nelle atmosfere nere di una tormentata discesa nell’inconscio.

Dopo la prima assoluta alla Comédie de Genève, i Motus propongono la loro ultima creazione, Rip it up and start again, giovedì 30 e venerdì 31 al Teatro delle Passioni di Modena. Realizzato da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò con gli allievi de La manifacture – Haute école des arts de la scène di Losanna, questo singolare “spettacolo-concerto-karaoke-manifesto” vuole indagare il fenomeno generazionale della cultura musicale Post Punk dei primi anni ’80. Le altre repliche italiane sono in programma alla Triennale Teatro dell’Arte di Milano (4 – 5 giugno) e al Festival delle Colline Torinesi (21 – 22 giugno).