Beatitudo

Beatitudini in libertà


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Si intitola “Beatitudo” il nuovo spettacolo di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza, in scena a Milano. Scopri gli altri debutti da non perdere in settimanaRenato Palazzi


Arriva da venerdì 8 a domenica 10 al Teatro Menotti di Milano la Compagnia della Fortezza del carcere di Volterra col suo ultimo spettacolo, Beatitudo, ispirato alle opere, al mondo fantastico di Borges. Sotto la guida del regista Armando Punzo, gli attori-detenuti hanno scelto essi stessi i brani e i personaggi dello scrittore argentino sui quali lavorare, e li hanno tradotti in immagini visionarie. Certo, nel passaggio dal cortile del carcere al palcoscenico di un teatro lo spettacolo perde un po’ del suo effetto dirompente, ma acquista altre sottili suggestioni.

È un curioso incontro fra teatro e sofisticate tecnologie sonore Penthy sur la bande, lo spettacolo realizzato da Renzo Martinelli e interpretato da Viola Graziosi in scena da venerdì 8 a lunedì 18 al Teatro i di Milano. Il testo dell’autrice francese Magali Mougel, una riscrittura in forma ridotta della Pentesilea di Kleist, viene recitato dall’attrice attraverso un microfono olofonico che le consente di alterare e diversificare le voci, dando vita da sola a tutti i personaggi. Il pubblico la ascolta in cuffia, ricavandone un sorprendente effetto tridimensionale.

Anziché attenuarsi col tempo, il ruolo cruciale di Giovanni Testori nella cultura italiana del secondo Novecento si va sempre più evidenziando a quasi trent’anni dalla sua morte. Il Teatro Franco Parenti di Milano, l’organismo cui ha legato una fase decisiva della sua produzione drammaturgica, ne ripropone da martedì 12 La monaca di Monza, una convulsa rivisitazione della vicenda manzoniana del ’67 in cui Marianna de Leyva, ormai morta, si confronta coi fantasmi di tutti coloro che hanno contribuito a precipitarla nel suo abisso, rivendicando le proprie colpe come sfida da lanciare a un Dio lontano. La messinscena è firmata da un attento regista testoriano, Valter Malosti, la protagonista, già temprata dall’esperienza dei Tre lai, è Federica Fracassi.

Sempre a Milano sembra interessante, almeno sulla carta, Trieb_l’indagine, uno spettacolo a cavallo fra il teatro e la danza che Fattoria Vittadini presenta da martedì 12 all’Elfo Puccini. La coreografa e danzatrice Chiara Ameglio, che firma anche la regia in collaborazione con Marco Bonadei, ha preso spunto dal racconto Il Minotauro di Friedrich Dürrenmatt per una riflessione – dalla forte tensione visiva – sulla coesistenza del bene e del male nello stesso individuo, sul riconoscimento del mostro che è nascosto in ciascuno di noi.

Dopo L’uomo, la bestia e la virtù e Sei personaggi in cerca d’autore, Carlo Cecchi torna ad affrontare col suo tipico atteggiamento irridente un altro classico della drammaturgia pirandelliana, l’Enrico IV, che l’attore-regista riscrive drasticamente adattandoselo addosso. Nella sua interpretazione, tutta giocata sull’artificio dichiarato, interpreta il personaggio costretto a indossare per sempre i finti panni dell’imperatore Enrico IV come una metafora, quasi autobiografica, dell’attore intrappolato nella rassicurante gabbia del palcoscenico, unico rifugio dal nulla della vita reale. Lo spettacolo è in programma da martedì 12 al Teatro Argentina di Roma.