Fabbrica Europa, dove l’utopia è teatro


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Teatro, danza, arti visive, eventi, conferenze. L’8 maggio alla Stazione Leopolda di Firenze riparte Fabbrica Europa, luogo dell’utopia teatrale contemporanea e degli inattesi attraversamenti di esperienze 

Alla ventunesima edizione Fabbrica Europa  – principale festival di arti performative in Toscana in programma dall’ 8 maggio al 28 giugno alla Stazione Leopolda di Firenze (nota alle cronache per le assemblee renziane delle ultime stagioni politiche) – si propone come un cantiere aperto per una generazione di artisti in transito che offrono  una panoramica di poetiche di resistenza, attraverso le più diverse performance.

La prospettiva privilegiata, specie nella sezione teatrale, sarà quella dell’Est Europa e dei Balcani: tra le compagnie presenti è annunciato il debutto nazionale del Teatro Serbo di Novi Grad con Il Gabbiano di Checov nella lettura di Tomi Janežičdefinito “il Peter Brook slavo”; la Slovensko Mladinsko Gledališče di Lubiana con il testo del giovane arrabbiato Oliver Frljic, Maledetto sia il traditore della sua patria! , anche questo in prima nazionale; Kamerini 55 diretto da Dino Mustafic, con La notte di Helver, una piéce interpretata dall’attrice prediletta da Kusturica Mirjana Karanović e il giovane Ermin Bravo. Dalla Romania invece la rilettura di Diario di un pazzo di Gogol da parte di Marius Manole e il violista Alexander Balanescu per la regia di Felix Alexa.

Nella ricca  sezione danza si segnala As If To Nothing (prima europea) del pluripremiato coreografo tibetano Sang Jijia, in coproduzione con il 77° Maggio Musicale Fiorentino, interpretata dalla City Contemporary Dance Company (CCDC) di Hong Kong; l’ americana attiva in Germania Meg Stuart con la prima nazionale di Violet e il controverso Singspiele firmato dal genio appassionato di Maguy Marin per l’attore David Mambouch. Torna poi il biocoreografo francese Xavier Le Roy, mentre nel settore italiano si va da Michele Di Stefano, neovicintore del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia al nuovo step del progetto di recupero di coreografie anni ’80 RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography, a cura di Marinella Guatterini, con Terramara di Abbondanza-Bertoni; da Marina Giovannini e Lusia Cortesi a Francesca Foscarini e Yasmeen Godder, da Simona Bucci a Cardini e Baroni a Versilia Danza con 7th Sense di National Centre of Aesthetics/Small Theater d’Armenia.

Tra gli altri eventi si segnala la produzione collettiva realizzata da 9 giovani gruppi teatrali, Biancofango, Carrozzeria Orfeo, LeVieDelFool, Lo Sicco/Civilleri, Macelleria Ettore, Ossadiseppia, Scenica Frammenti, Teatro delle Bambole, Teatro dei Venti, dopo una residenza comune al Teatro Era di Pontedera e l’istallazione video di Cecilia Bertoni per l’Associazione dello Scompiglio.

Il calendario dell’edizione 2014 di Fabbrica Europa con gli eventi collaterali e i vari luoghi scenici lo trovate QUI