Brook’s Battlefield


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Si intitola “Battlefield” la nuova versione ridotta del celebre “Mahābhārata” di Peter Brook in scena a Roma nell’adattamento di  Jean-Claude Carrière. A Palermo Claudio Collovà dirige “Horcynus Orca” di d’Arrigo, mentre Massimo Verdastro porta in scena i testi del poeta Nino Gennaro. A Genova Emanuele Conte e Michela Lucenti presentano “Orfeo rave”, progetto site specific per la Fiera del Mare. A Milano, infine, da non perdere la retrospettiva Deflorian-Tagliarini e il marionettista Neville TranterRenato Palazzi

Al Teatro Biondo di Palermo sono in programma due interessanti appuntamenti: da venerdì 6 Claudio Collovà affronta Horcynus Orca, il colossale romanzo di Stefano d’Arrigo che al tempo della sua uscita, nel 1975, divenne un caso letterario, paragonato addirittura all’Ulisse di Joyce, ma che poi, stranamente, è stato come dimenticato. Gli interpreti sono Vincenzo Pirrotta, Manuela Mandracchia e Giovanni Calcagno. Da mercoledì 11, invece, Massimo Verdastro interpreta e dirige, con Giuseppe Cutino, Non ho tempo di badare ai miei killer, un collage di testi di Nino Gennaro, poeta corleonese morto di Aids nel ’95.

Due realtà teatrali fra loro molto diverse si incontrano in uno spazio urbano del tutto anomalo e sorprendente: da sabato 7 a mercoledì 11 il Teatro della Tosse e il Balletto Civile propongono insieme Orfeo rave, un evento site specific ideato per il padiglione Jean Nouvel della Fiera del Mare di Genova, un’enorme sala di 11000 metri quadrati. Lo spettacolo di Emanuele Conte e Michela Lucenti, tra danza e teatro, fra immagini video e musica elettronica, cerca di offrire un’inedita lettura del mito di Orfeo, in cui la paura dell’amore viene equiparata alla paura della morte.

L’Elfo Puccini di Milano dedica una “personale” al teatro di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini: ad aprire il programma, lunedì 9 e martedì 10, è Rewind – omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch, del 2008, il primo spettacolo nato dalla collaborazione fra i due artisti. Segue, mercoledì 11 e giovedì 12, Reality, del 2011, presentato in accoppiata col recente Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni, quindi venerdì 13 e sabato 14 la bellissima performance rzeczy/cose, per finire domenica 15 e lunedì 16 alla vicina casa museo Boschi – Di Stefano con Il posto, una creazione site specific realizzata appositamente per questo appartamento stipato di opere dei più grandi pittori del Novecento.

Torna a Milano Neville Tranter, l’imprevedibile marionettista olandese di origine australiana che, coi suoi pupazzi, affronta i temi più graffianti e provocatori, e che in passato ha dato vita alla ribalta persino a una figura disturbante come quella di Hitler. Martedì 10 e mercoledì 11 arriva al Teatro Verdi The king, lo spettacolo più recente del suo Stuffed Puppet Theatre, nel quale rappresenta l’inarrestabile declino di una rock star.

Il Mahābhārata, come molti ricorderanno, è stato uno dei capolavori di Peter Brook, un immenso viaggio di una decina di ore nello sterminato poema indiano, che, nell’adattamento di Jean-Claude Carrière, si trasformava in una sorta di inesauribile catalogo di archetipi narrativi, non soltanto orientali. Da quello spettacolo leggendario il regista inglese ha ora ricavato una nuova versione ridotta a un’ora e venti di durata, tutta focalizzata sul conflitto fratricida che oppone fra loro i membri della famiglia Bharata, assunto a sintesi delle tante guerre che ancora insanguinano i nostri giorni. Battlefield (foto), questo il titolo, è in scena da mercoledì 11 a domenica 15 al Teatro Argentina di Roma.