Al via Drodesera


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Il festival che si svolge presso la centrale idroelettrica di Dro ospita quest’anno Philippe Quesne, Mohamed El Khatib, Rabih Mroué, i Berlin, Teatro Sotterraneo, Collettivo Cinetico, Anagoor. Il teatro povero di Monticchiello celebra fino al 14 agosto il suo cinquantesimo anniversario. Cifra tonda (30) anche per Volterrateatro. Doppio appuntamento con Balletto civile al festival di RavelloRenato Palazzi


Comincia venerdì 22 negli spazi della Centrale Idroelettrica di Fies il festival Drodesera (foto): da segnalare, nella folta schiera di artisti stranieri, il francese Philippe Quesne con La mélancolie des Dragons, il francese di origine marocchina Mohamed El Khatib con A beautiful ending, spettacolo-rivelazione al festival di Avignone, il libanese Rabih Mroué con Riding on a cloud (23, 24), il gruppo belga dei Berlin con Zvidzal (28, 29). Fra gli italiani il Teatro Sotterraneo col suo nuovo spettacolo Postcards from future, il Collettivo Cinetico con La Casa di Pietra del Fratello Maggiore, gli Anagoor con Socrate il sopravvissuto (29, 30).

Come sempre avviene da cinquant’anni a questa parte gli abitanti di Monticchiello, splendido borgo della Val d’Orcia, si riuniscono in piazza per celebrare, da sabato 23 a domenica 14 agosto, il rito civile del Teatro Povero, la rappresentazione nella quale riflettono pubblicamente sui problemi della loro comunità: lo spettacolo del cinquantenario, scritto collettivamente e diretto da Andrea Cresti, si intitola Notte di attesa e tratta il tema della qualità della vita in una società dove la logica dei grandi numeri sovrasta i valori umani delle piccole realtà considerate marginali, come è appunto Monticchiello. Il mezzo secolo di attività sarà festeggiato con una mostra fotografica e un convegno che si terrà a ottobre.

Si svolge da lunedì 25 a domenica 31 il festival Volterrateatro, che a sua volta compie trent’anni. L’asse portante del programma sarà, come sempre, lo spettacolo in carcere, dove i detenuti presentano, con la regia di Armando Punzo, Dopo la tempesta. L’opera segreta di Shakespeare, un visionario collage di testi shakespeariani scelti e adattati dagli attori stessi, rielaborazione del lavoro già proposto l’estate scorsa in forma di studio. Fra gli altri titoli, Tutto quello che so del grano del Teatro delle Ariette (25 – 28 in vari spazi), I concittadini ideali, un florilegio di aneddoti e racconti sui grandi dello spettacolo appositamente ideato da Massimiliano Civica (26 – 28), Ci scusiamo per il disagio della compagnia Gli Omini (28).

Before break, la nuova creazione della compagnia Balletto Civile, ideazione e coreografia di Michela Lucenti, suoni di Maurizio Camilli, è in scena da giovedì 28 al festival di Ravello: costruito intorno al concetto di un’esistenza o di un’intera civiltà prossime al punto di rottura, lo spettacolo è ispirato alla Tempesta di Shakespeare. Da Shakespeare, ma in questo caso dall’Otello, prende spunto anche la seconda proposta del Balletto Civile presente al festival, Killing Desdemona, con le musiche originali di Jochen Arbeit, in programma da martedì 2 agosto.