La Fabbula di Mimmo


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Debutta a Napoli “La Cupa”, il nuovo spettacolo in due parti di Mimmo Borrelli, autore vesuviano di testi impervi e possenti. A Modena esordisce “1984” di Orwell, nuovo lavoro dello scozzese Matthew Lenton. Da non perdere a Milano “Socrate il sopravvissuto/come le foglie” degli Anagoor, forse lo spettacolo più profondo e maturo dell’ancor giovane compagnia di Castelfranco VenetoRenato Palazzi


Va in scena martedì 10 al Teatro San Ferdinando di Napoli La cupa (foto), il nuovo spettacolo di Mimmo Borrelli, l’autore-attore-regista originario di Torregaveta, nei Campi Flegrei, che scrive testi in versi torrenziali nell’impervia e possente lingua della sua terra. La cupa, che ha per eloquente sottotitolo «Fabbula de un omo che divinne un albero», si articola in due distinte parti: una viene quotidianamente rappresentata per la prima settimana di repliche, da mercoledì 11 a martedì 17, mentre l’altra è in programma per la seconda settimana, da mercoledì 18 a martedì 24. Dal 25 al 29 torna la prima parte, dal 2 al 6 maggio la seconda, mentre l’unica filata di entrambe le parti è prevista proprio per il debutto del 10.

Matthew Lenton è un regista scozzese noto al pubblico italiano per due spettacoli presentati anni fa al Napoli Teatro Festival, il sofisticato Interiors, ispirato a una pièce di Maurice Maeterlinck, in cui il pubblico spiava i personaggi attraverso una vetrata che non ne lasciava sentire le voci, e un’Alice nel paese delle meraviglie altamente trasgressiva. Emilia Romagna Teatro, in co-produzione col CSS di Udine, gli ha ora affidato la messinscena, con attori italiani, del capolavoro di George Orwell 1984, testo attualissimo dopo le recenti scoperte sull’intrusione dei social nella vita privata e nella formazione delle opinioni delle persone. Il debutto martedì 10 al Teatro delle Passioni di Modena.

Da non perdere, da mercoledì 11 al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, Socrate il sopravvissuto/come le foglie, la bellissima creazione degli Anagoor sul rapporto fra maestro e discepolo e sulla formazione delle coscienze, che spazia dai dialoghi di Platone al romanzo di Antonio Scurati Il sopravvissuto, dalle ultime ore di Socrate al gesto dello studente di oggi che massacra l’intera commissione dell’esame di maturità salvo il professore di storia e filosofia. Pieno di suggestioni visive e di tensione intellettuale, lo spettacolo diretto da Simone Derai è forse il più profondo e maturo dell’ancor giovane compagnia di Castelfranco Veneto, Leone d’Argento 2018 alla Biennale di Venezia.