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Banchetto di artisti: LIS per l’Estate Fiorentina


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Con settembre si chiude la rassegna curata da Stefano Boeri per il Comune di Firenze. Il 12 e 13 arriva SOUP di LIS, spettacolo sensoriale e interattivo alla Biblioteca delle OblateAndrea Falcone

Tra appuntamenti fissi ed eventi straordinari, l’Estate Fiorentina si rinnova ogni anno come un’alternativa alle vacanze fuori porta, la tradizionale villeggiatura al mare degli abitanti di Firenze. Da un po’ di tempo, e specialmente con questa edizione, il programma di eventi messo a punto dal Comune aspira a essere qualcosa di più: un tempo dedicato alla presentazione di spettacoli di qualità, alla ricerca di nuove interazioni tra gli operatori artistici e il pubblico.

Certo, le più consuete opportunità di svago non sono mancate, con la musica dal vivo e il cinema negli spazi urbani. A queste, si sono affiancate situazioni più particolari, grazie alle proposte delle piccole associazioni che lavorano nei campi – fertili e ancora poco battuti – delle arti contemporanee. Su questo tessuto originario, la direzione artistica ha intrecciato alcune proposte che vengono da fuori. Questo è il caso di LIS, associazione con sede a Meina (NO), che da quindici anni sviluppa un percorso di ricerca teatrale orientato all’esplorazione della percezione sensoriale, sviluppando le premesse date dal regista colombiano Enrique Vargas col suo Teatro de los Sentidos (teatro dei sensi).

La compagnia era già stata a Firenze nel 2005, ospite del Festival Fabbrica Europa, per portare all’Istituto Francese “i fiori del tè”, un evento creato per accompagnare lo spettatore alla scoperta della cultura nipponica, nell’accordo tra sapore e sapere. Ugualmente frutto di approfondimento letterario, ascolto di memorie e tradizioni, sperimentazione sensoriale, è SOUP, lo spettacolo presentato il 12 e il 13 settembre, alle ore 17 con replica alle 20, nella Biblioteca delle Oblate.

Il pubblico, in gruppi di pochi commensali, parteciperà al banchetto offerto dalla compagnia sulla terrazza dell’ex convento. In questa splendida cornice, saranno servite porzioni di cibi aromatici, fornite suggestioni, eseguite azioni performative, alla ricerca di una convivialità ispirata, magari spaesante, di certo non convenzionale, tra pubblico e performer. A fare gli onori di casa, saranno Antonella Cirigliano, Daria Tonzig (ideatrici dell’evento), Sara Vilardo e Francesca Amat, affiancate dagli studenti di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, per quel che riguarda gli allestimenti e la documentazione visiva. A unire tutto, c’è l’idea di un cibo-cultura, come quello prescritto all’umanità da Filippo Tommaso Marinetti, per risollevarla dall’apatia della modernità.

Per tornare al carattere dell’Estate Fiorentina in generale, si può sperare che la rassegna abbia l’effetto di una simile ricetta, per scuotere il sistema della produzione culturale di Firenze. Primo risultato di questa programmazione è stata l’assegnazione di un contributo speciale da parte del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, annunciato sul sito dello stesso MiBACT lo scorso 5 settembre: già questo fondo, che rimarrà all’Assessorato della Cultura di Firenze, potrà costituire una base per sostenere il lavoro degli operatori artistici durante l’anno.

Anche di fronte al prestigio della direzione artistica, che curerà la rassegna anche nel 2015, e alle valutazioni di budget, più ampio del solito, bisogna ricordare che il successo dell’Estate Fiorentina è, in larga misura, il successo delle sue piccole associazioni. Esse, grazie a una progettazione comune, dialogica e multidisciplinare, hanno imparato a darsi reciprocamente quel supporto che non sempre le istituzioni sono riuscite a garantire. Ora, se questa rete viene alla luce, il bel tempo delle arti a Firenze forse non durerà solo un’estate.

SOUP di LIS, info e prenotazioni allo 0552616512 oppure all’indirizzo mail bibliotecadelleoblate@comune.fi.it e associazionelis@gmail.com.  Foto di Samantha Klein