Io e MaggioDanza. Francesco Ventriglia svela i retroscena di un (im)possibile salvataggio della compagnia fiorentina


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Il Maggio Musicale Fiorentino è ancora in mezzo ad una crisi che non conosce pace. Tra i più a rischio, i ballerini di MaggioDanza, per i quali è stata nei vari mesi ventilata la chiusura, il licenziamento, la riconversione. Nelle ultime settimane il destino della storica compagnia sembrava aver trovato una possibile soluzione. Le trattative segrete tra il Commissario Bianchi, preposto a gestire la crisi della Fondazione, e Francesco Ventriglia, fino al giugno scorso direttore della compagnia, sembravano giunte a buon punto fino a che…

Riceviamo e pubblichiamo la seguente dichiarazione di Francesco Ventriglia, un vero e proprio J’Accuse al sistema, che non mancherà di sollevare una doverosa discussione e una necessaria riflessione. Ricordiamo che Ventriglia, nominato direttore di MaggioDanza nel settembre 2010, nel corso della sua direzione ha portato dei significativi successi di critica e pubblico, ampliando il numero di spettacoli, riallacciando collaborazioni prestigiose (tra cui Sylvie Guillem), ottenendo inviti a festival nazionali e internazionali. Le sue dimissioni, nel giugno 2013, sono arrivate a seguito di un aspro scontro con alcuni rappresentanti sindacali, in occasione dello sciopero che ha fatto saltare la prima dello spettacolo Grandi Coreografi al Maggio proprio con la presenza della Guillem. Questo il testo del comunicato (più sotto il link a un video in cui il giovane direttore spiega la sua posizione): “Io messo in prima linea a Firenze, sono stato lasciato da solo e adesso il Sindacato me la fa pagare. Dopo la mia mancata nomina a Direttore del Ballo del Teatro San Carlo di Napoli e gli ultimi fatti di Firenze mi è chiaro che subisco un ‘ostracismo’ da alcuni Teatri d’Opera italiani che si lasciano ricattare dalle sigle sindacali, che non vogliono perdere il loro potere”.

Alla fine di novembre 2013 Ventriglia viene richiamato dal Commissario Straordinario Francesco Bianchi, nominato dal Governo per salvare il Teatro del Maggio e dal Direttore Generale Alberto Triola, che nel quadro di risanamento economico e strutturale della Fondazione, gli propongono di accettare nuovamente l’incarico attraverso una forma gestionale diversa dalla precedente. Le trattative vanno avanti, ma, ad un passo dalla firma dell’accordo con Ventriglia (fissata per oggi a Firenze), il Commissario Straordinario è costretto, sotto la minaccia di tutte le sigle sindacali (FIALS, CGIL, CISL e UIL) a fare un passo indietro per salvare il patto integrativo posto come condizione per l’attuazione del Piano Triennale di risanamento del Maggio Fiorentino.Con una lettera del pomeriggio del 28 dicembre, il Commissario Bianchi comunica al Maestro di dover suo malgrado annullare l’incontro del 30 dicembre fissato per la conclusione dell’accordo, ammettendo di aver dovuto cedere al ricatto delle sigle sindacali che hanno posto un veto sul nome di Ventriglia come condizione inderogabile per la firma del Patto Integrativo. “Matteo Renzi diceva che diceva che ero il Golden Boy del Maggio. Io voglio continuare a credere che questa non sia una rivoluzione di plastica, fatta di parole che cambieranno tutto, lasciando esattamente tutto come sta.Voglio lavorare nel e per il mio Paese”, ha concluso Ventriglia.

Guarda la dichiarazione in video di Francesco Ventriglia

 

Aggiornamento del 31 dicembre 2013, ore 13.00

Pubblichiamo la risposta di  Francesco Bianchi, Commissario Straordinario del Maggio Musicale Fiorentino, alla comunicazione di Francesco Ventriglia

Leggo con sconcerto la dichiarazione tendenziosa e imprecisa inviata alla stampa dal Maestro Ventriglia alla quale per giunta egli allega, in maniera eticamente discutibile e giuridicamente illecita, la copia di una mia mail privata a lui indirizzata. 

Preciso che nell’ambito dei tentativi che la Fondazione ha fatto negli ultimi 2 mesi per dare soluzione ai problemi occupazionali e artistici di Maggio Danza uno di questi è stato fatto anche con il Maestro Ventriglia, con il quale sono stati avviati colloqui che non hanno condotto a nessun accordo, e a nessuna conclusione, al contrario di quanto egli afferma. Totalmente falsa è inoltre l’affermazione del Ventriglia che io avrei subito il ricatto delle OOSS: quasi un anno di amministrazione straordinaria dimostrano che non sono il tipo che sottostà a ricatti di qualunque genere da parte di chicchessia.
ll fatto che il Maestro Ventriglia abbia reso pubblica una mia comunicazione privata dimostra, nel caso ce ne fosse bisogno, che bene ha fatto la Fondazione a non proseguire con lui i colloqui.
Nel mentre che la Fondazione prosegue con tenacia ogni altro tentativo di concludere un accordo per Maggio Danza, il sottoscritto si riserva ogni valutazione e azioni legale nei confronti del Maestro Ventriglia.

Francesco Bianchi – Commissario Straordinario Maggio Musicale Fiorentino

 

 

Un commento su “Io e MaggioDanza. Francesco Ventriglia svela i retroscena di un (im)possibile salvataggio della compagnia fiorentina

  1. SENTENDO E LEGGENDO QUANTO DETTO DA VENTRIGLIA DA PRIMA HO PENSATO MA DI CHE SINDACATO SI TRATTA? POI HO CAPITO CHI ERANO (I SOLITI), COMUNQUE NON CAPIVO IN CHE POSIZIONE ERA IL SINDACO DI FIRENZE…. ANCHE QUI HO AVUTO UN COLPO DI GENIO GIUSTIFICANDO, L’ASSOLUTA ASSENZA DEL ROTTAMATORE IN QUANTO INTENTO A FARE ALTRO DI PIU’ IMPORTANTE, SI PIU’ IMPORTANTE DEI SUOI CITTADINI….E DEGLI ITALIANI.