Vacis-Paolini di nuovo insieme


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Dopo memorabili spettacoli come “Vajont”, il regista e l’attore al lavoro su “Amleto a Gerusalemme”, in scena a Moncalieri. Un altro Amleto, anzi “Preamleto” (di Michele Santeramo) al debutto a Roma. La “Mandragola” essenziale di Jurij Ferrini da vedere a MilanoRenato Palazzi

Il rapporto fra Gabriele Vacis e Marco Paolini (foto) aveva prodotto, fra gli anni Ottanta e Novanta, esiti memorabili come i famosi Album e il mitico Vajont. Il regista e l’attore-narratore sono ora di nuovo insieme per Amleto a Gerusalemme, lo spettacolo – in scena da martedì 29 alle Fonderie Limone di Moncalieri – nato da un progetto di formazione teatrale per un gruppo di giovani attori palestinesi: questi ultimi, insieme ad alcuni colleghi italiani, sono in scena a fianco dello stesso Paolini in un lavoro che assume la vicenda shakespeariana quale emblema dei grandi temi della vita, complicati in questo caso dall’essere calati nel contesto palestinese.

In Preamleto Michele Santeramo indaga gli antefatti del dramma di Shakespeare, inquadra la corte di Elsinore – congelata per sempre nell’eterno tema della vendetta famigliare – prima che il vecchio re venga assassinato, prima che la catena degli avvenimenti sia messa in moto: Claudio non ha nessuna intenzione di avvelenare il fratello, affetto da perdita di memoria, il giovane Amleto aspira al potere, Polonio attende che le cose si mettano a suo vantaggio. Cambiando le premesse, la storia avrà un andamento diverso? Lo spettacolo, in programma da mercoledì 30 al Teatro Argentina di Roma, è diretto da Veronica Cruciani, con Massimo Foschi, Manuela Mandracchia e Michele Sinisi fra gli interpreti principali.

Spoglia, essenziale, basata solo su una scenografia minimalista e su un abbigliamento del tutto casual, La mandragola allestita da Jurij Ferrini è stata concepita unicamente per valorizzare il nucleo sempre ferocemente provocatorio dell’intreccio e soprattutto la straordinaria lingua immaginifica e pungente di Machiavelli. Lo spettacolo, realizzato una quindicina d’anni fa, e poi riproposto in varie versioni dall’attore-regista, è da mercoledì 30 al Teatro Carcano di Milano.