Danza macabra

Da Castiglioncello a Spoleto


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Il tour dei festival estivi diventa maratona a luglio, con “Inequilibrio” e il “Festival dei due Mondi”. Al via anche lo storico appuntamento con “Inteatro” a Polverigi. Non mancano proposte per chi rimane in cittàRenato Palazzi

È iniziato a Castiglioncello, nei vari spazi del Castello Pasquini, il festival “Inequilibrio”, una delle rassegne più vivaci dell’estate teatrale italiana: fra i prossimi appuntamenti, Spensare di Alessio Pizzech su Luigi Meneghello (venerdì 27), Sa vida mia perdia po nudda di e con Leonardo Capuano, da Delitto e castigo di Dostoevskij (27), il primo “studio” di Oscar De Summa su Romeo e Giulietta (2 – 3 luglio), La vita ha un dente d’oro di Claudio Morganti (2 luglio), Il vecchio e il mare di Hemingway nella personale interpretazione di Roberto Abbiati (3 – 4 – 5), I giganti della montagna di Pirandello rivisitati da Roberto Latini (3 – 4). Gran finale domenica 6 con Hamlet travestie di Punta Corsara.

Si apre venerdì 27 la cinquantasettesima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. A inaugurare il programma del teatro è la Danza macabra (foto) di Strindberg che Luca Ronconi ha allestito con Adriana Asti e Giorgio Ferrara, emblematica coppia sulla scena e nella vita (27, 28, 29 giugno, 4, 5, 6 luglio). Da vedere anche, nelle prossime sere, Il cambio dei cavalli, il nuovo testo scritto e interpretato da Franca Valeri con la regia di Giuseppe Marini (28, 29), Isabelle Huppert che legge pagine di De Sade dando voce ai personaggi di Juliette e Justine, su testi scelti da Raphaël Enthoven (28), e poi il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare con la regia di Tim Robbins (3, 4, 5, 6 luglio).

Debutta in prima nazionale venerdì 27 al Funaro di Pistoia il nuovo spettacolo di Enrique Vargas, Piccoli esercizi del buon morire, che il regista colombiano presenta con la sua compagnia del Teatro de los Sentidos: come tutte le creazioni di Vargas, è un lavoro basato sull’esperienza sensoriale, sul coinvolgimento tattile, acustico, olfattivo dello spettatore, che qui si trova davanti alla scelta fra due porte: una conduce nel mondo dei morti che celebrano la vita, l’altra nel mondo dei vivi che celebrano la morte. I partecipanti sono così posti di fronte a un fondamentale interrogativo esistenziale: come accettare la percezione della fine?

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” ha affidato la direzione del saggio finale del III corso ad Antonio Latella. Le esercitazioni degli allievi-attori non sono assimilabili a spettacoli veri e propri, ma la personalità del regista è troppo forte per fermarsi a una semplice dimostrazione didattica: infatti per il suo Faust Diesis – ispirato a Goethe e Thomas Mann, incentrato sulla musica come essenza della creazione – ha schierato i consueti collaboratori drammaturgici, Federico Bellini e Linda Dalisi. Ne è nato un lavoro in due parti, Metronomo + Diapason, che si possono vedere in serate diverse, dal 27 al Teatro Duse di Roma, o nell’immancabile maratona, il 5 e 6 luglio.

Si svolge da giovedì 3 a sabato 5 luglio la trentaseiesima edizione del festival “Inteatro” di Polverigi, storica vetrina di tanto teatro internazionale di ricerca, che negli ultimi anni ha visto ridursi drasticamente le proprie possibilità d’azione, ma continua la sua strenua lotta per la sopravvivenza: nel programma di quest’anno, tutto basato su produzioni di gruppi o artisti in residenza, spicca La casa di Eld del regista basco Oscar Gómez Mata, da un racconto di Stevenson, Ballroom della coreografa Chiara Frigo, con ragazzi dai 15 ai 23 anni, e due titoli della compagnia inglese Reckless Sleepers, A string section e The last supper.

Da Castiglioncello a Spoleto