Impertinente Festival 2019

Briciole Impertinenti


Warning: Parameter 2 to wp_hide_post_Public::query_posts_join() expected to be a reference, value given in /home/customer/www/delteatro.it/public_html/wp-includes/class-wp-hook.php on line 303

Nella bella sede del Teatro al Parco di Parma, il Teatro delle Briciole ospita “Impertinente festival”, rassegna di spettacoli con burattini, marionette e pupazzi di ogni genere e tipo. Fra gli ospiti Agrupación Señor Serrano, Livsmedlet, Is Mascareddas, Riserva Canini e Roberto Abbiati. Scopri gli altri debutti della settimanaRenato Palazzi


Il Teatro delle Briciole, una storica realtà del nostro teatro di figura, organizza da sabato 23 a domenica 31 marzo nella sua bella sede del Teatro al Parco, a Parma, Impertinente Festival, una rassegna di spettacoli realizzati con burattini, marionette e pupazzi di ogni genere e tipo e divisa in due sezioni, una per gli adulti e una per i bambini: da vedere, fra gli altri titoli, Birdie, la bellissima creazione dell’Agrupación Señor Serrano sul tema delle migrazioni, Invisible lands dei finlandesi Livsmedlet, sullo stesso argomento, la compagnia sarda Is Mascareddas con la sua raffinata ricerca stilistica, e poi il gruppo Riserva Canini, Roberto Abbiati, le stesse Briciole, e inoltre incontri, focus, “studi”.

Si apre domenica 24 una curiosa rassegna internazionale, promossa dal Teatro Sociale di Camogli, sui rapporti fra spettacolo e sport: a inaugurare il programma sarà una maratona che porterà gli spettatori a raggiungere a piedi, attraverso i sentieri e il Monte di Portofino, il teatro, dove si rappresenta Va’ dove ti porta il piede, uno spettacolo interpretato coi piedi, appunto, dall’artista Laura Kibel. Fra le altre proposte, Fuori Gioco di Lisa Nur Sultan, ideato e diretto da Emiliano Masala (sabato 30), Le nègre volant del Théâtre de la Mezzanine, sul primo ciclista afroamericano a vincere un titolo mondiale, nel 1899 (4-7 aprile, con replica a Milano nella rassegna “Stanze”), la ciclo-acrobata brasiliana Jessica Arpin con la performance Kalabazi (domenica 14).

Roberto Trifirò, un attore-regista curioso, intelligente, che ha sempre cercato di impegnarsi in percorsi non banali, si misura ora con un’opera fra le più impegnative di Testori, Edipus. Terzo capitolo della cosiddetta “Trilogia dello scarozzante”, il ciclo di riscritture dei classici con cui Testori ha iniziato la sua ricerca linguistica degli anni Settanta e Ottanta, è il monologo estremo, rabbioso, disperato in cui un guitto scalcinato abbandonato dai suoi compagni di scena deve affrontare da solo tutti i ruoli principali della tragedia, Edipo, Laio, Giocasta. Trifirò interpreta e dirige Edipus da martedì 26 al Teatro Out Off di Milano, a oltre quarant’anni dalla prima, storica rappresentazione con Franco Parenti, a venticinque da quella di Tiezzi con Sandro Lombardi, a tre anni dall’ultima, con Eugenio Allegri.

Col coraggio e l’intraprendenza che non hanno tante grandi istituzioni, è il Teatro Comunale di un piccolo centro, Lumezzane, in provincia di Brescia, a presentare in prima nazionale uno spettacolo dei Rimini Protokoll, Evros Walk Water 1&2, nell’ambito di un piccolo festival sui temi della ricerca, dell’innovazione, della progettazione del futuro: il lavoro del collettivo tedesco, premio Ubu 2018 con Nachlass, è un evento partecipativo basato sull’interazione col pubblico, e racconta le storie di quindici ragazzi fuggiti dai propri Paesi per raggiungere la Grecia, storie scandite dalle musiche di John Cage, eseguite dagli spettatori stessi. Da mercoledì 27 a domenica 31 in un capannone industriale di via Mainone, a Lumezzane.

Lebensraum, del regista svedese Jacop Ahlbom, è uno spettacolo di teatro fisico, fra il mimo e le arti circensi, ispirato alle comiche del cinema muto, al mondo di Buster Keaton e di Stanlio e Ollio: accompagnata, per contrasto, da un gruppo rock, gli Alamo Race Track, l’azione è incentrata su due personaggi che devono coesistere nello spazio di un minuscolo appartamento, e sono costretti a inventare dei buffi mobili trasformabili e una bambola meccanica che li assista nelle faccende domestiche, e si rivelerà dotata di proprie opinioni e propri punti di vista. A ospitare questa proposta, già presentata alla Biennale Teatro di Venezia, è il Teatro della Tosse di Genova, da giovedì 28 a sabato 30.