Grattati e vinci

Dai classici scespiriani alla trilogia dell’inesistente

Luigi Lo Cascio ha riscritto l’“Otello” in endecasillabi, intrecciando l’italiano col dialetto siciliano. I Quotidiana.com completano con “Grattati e vinci” la loro trilogia “trash”. Virgilio Sieni danza la brutalità della Storia in “Esercizi di primavera”. Costanzo-De Col presentano la versione compiuta dello spettacolo sulla poetessa Anne Sexton. Infine, torna in scena la pregevole “Cassandra” diretta da Francesco FrongiaRenato Palazzi

È affidato a quattro soli personaggi, il Moro, Iago, Desdemona e un soldato-narratore, l’Otello riscritto, diretto e interpretato da Luigi Lo Cascio, in scena fino a domenica 16 al Teatro Stabile di Catania. Lo Cascio, che ha ssunto il ruolo di Iago – mentre quello di Otello tocca a Vincenzo Pirrotta, e quello di Desdemona a Valentina Cenni – ha messo a punto una versione in endecasillabi del testo, in cui l’italiano si intreccia al siciliano. La vicenda si sviluppa a ritroso: comincia quando i fatti sono già avvenuti e viene ricostruita dal soldato che tenta di stabilire le colpe di Iago.

Divertono, ma con un sottofondo di amarezza, spiazzano il pubblico coi loro strambi ragionamenti filosofici, con la loro visione sarcastica della vita, con la loro comicità gelida, all’apparenza lieve, in realtà profondamente acre e pessimista. Paola Vannoni e Roberto Scappin, in arte i Quotidiana.com, uno dei gruppi più pungenti della scena italiana di oggi, sono di nuovo a Milano, al Teatro della Contraddizione, dove presentano fino a domenica 2 Grattati e vinci (nella foto. N.d.T.), l’ultimo episodio – dall’improbabile titolo trash – della loro “Trilogia dell’inesistente”.

È ispirato a un verso di Hölderlin, Poeticamente abita l’uomo, e alla celebre conferenza tenuta su di esso nel ’51 dal filosofo Martin Heidegger, il nuovo spettacolo di Virgilio Sieni che debutta sabato primo marzo a Cango – Cantieri Goldonetta di Firenze: dedicato alle comunità in via di estinzione, scomparse, spazzate via dalla Storia, si intitola Esercizi di primavera, ed è appunto costituito da un ciclo di sessanta micro-esercizi sul prepararsi dei corpi al vento, al sole, alla pioggia, ai cambiamenti del tempo e al variare delle stagioni.

Si intitolavano Cocktail con Anne Sexton, Conferenza con Anne Sexton, In casa con Anne Sexton i tre “studi” che Milena Costanzo e Gianluca De Col hanno dedicato all’inquieta poetessa americana, intrecciando i suoi versi schizofrenici con dei propri personali frammenti esistenziali. Ora i due bravissimi attori concludono il percorso proponendo – da mercoledì 5 al Teatro i di Milano – lo spettacolo compiuto, Anne Sexton cleaning the house, costruito però nella stessa chiave informale, non per rappresentare il suo mondo poetico ma per cercare altri modi indiretti di evocarlo.

Un testo bellissimo e febbrile, di una lucidità dolorosa, lancinante, un’interpretazione a dir poco trascinante, una scenografia di forte impatto emotivo: torna da mercoledì 5 al Teatro Elfo Puccini di Milano la Cassandra di Christa Wolf con la regia multimediale di Francesco Frongia, che mescola l’azione dal vivo alle intense immagini video all’efficacia del suggestivo apparato ligneo da lui stesso ideato – e con un’Ida Marinelli davvero grande nel ruolo della veggente tormentata dall’angoscia di non riuscire a far accettare agli altri la propria disarmata e disperata verità.

Dai classici scespiriani alla trilogia dell'inesistente