La democrazia in America


Warning: Parameter 2 to wp_hide_post_Public::query_posts_join() expected to be a reference, value given in /home/customer/www/delteatro.it/public_html/wp-includes/class-wp-hook.php on line 303

Debutta a Prato e dopo Bologna partirà per una lunga tournée europea il nuovo spettacolo di Romeo Castellucci, liberamente ispirato all’opera omonima di Tocqueville. Arriva a Milano da Lugano “Ifigenia in Aulide”, rivisitazione d’autore della tragedia euripidea a cura di Carmelo Rifici e Angela Demattè. Si intitola “Lo strano caso della notte di San Lorenzo” lo spettacolo ispirato a un fatto di cronaca, diretto da Roberto Cavosi, in scena a BolzanoRenato Palazzi

Va in scena da giovedì 27 a domenica 30 al Teatro Metastasio di Prato il nuovo spettacolo di Romeo Castellucci, Democracy in America (foto), liberamente ispirato all’omonima opera di Alexis De Tocqueville: partendo da questo saggio fondamentale per il pensiero politico occidentale, Castellucci crea una serie di scene che non hanno però quale oggetto principale la politica in sé, ma la sua rappresentazione. In Democracy in America il regista, autore dei testi con la sorella Claudia, immagina un’ipotetica festa primordiale, che precede la nascita della tragedia greca, in cui la comunità rispecchia se stessa e il proprio rapporto col potere.

Arriva giovedì 27 al Teatro Strehler di Milano Ifigenia, liberata, lo spettacolo di Carmelo Rifici che ha debuttato lo scorso 11 marzo al LAC di Lugano: prendendo spunto dall’Ifigenia in Aulide di Euripide – che non viene allestita nella sua interezza, ma commentata, analizzata, smontata e rimontata “a vista” – Rifici, coadiuvato nella drammaturgia da Angela Demattè, usa la tragedia come materia per una riflessione sulla violenza in sé, quale componente innata della natura umana. Un lavoro complesso, non privo di eccessi teorici, ma molto interessante come esempio di un nuovo approccio post-drammatico ai testi classici.

Un magistrato e un commerciante si incontrano per caso nel ristorante di un autogrill, dove il primo racconta una vicenda giudiziaria che l’ha particolarmente colpito, la condanna – senza prove, ma suffragata da una serie di indizi – di un giovane, accusato dell’omicidio di una ragazza, e il secondo formula varie ipotesi sull’accaduto, fino a svelare un segreto sorprendente: Roberto Cavosi ha scritto e diretto Lo strano caso della notte di San Lorenzo, uno spettacolo – ispirato a un fatto di cronaca nera realmente avvenuto – sugli incerti confini tra colpevolezza e innocenza, in programma da giovedì 27 allo Stabile di Bolzano.