Schwanengesang D774

La purezza e la tragedia


Warning: Parameter 2 to wp_hide_post_Public::query_posts_join() expected to be a reference, value given in /home/customer/www/delteatro.it/public_html/wp-includes/class-wp-hook.php on line 303

“Schwanengesang D774”, lo spettacolo di teatro musicale ideato da Romeo Castellucci su musiche di Schubert per il festival di Avignone, è a Milano per tre sole repliche. Scopri gli altri debutti settimanali da non perdere Renato Palazzi


Torna alla Triennale Teatro dell’Arte di Milano, per sole tre sere, da venerdì primo febbraio a domenica 3, Romeo Castellucci con Schwanengesang D774, uno spettacolo di teatro musicale ideato dal regista per il Festival di Avignone e per il Festival d’Automne di Parigi: partendo dall’esecuzione di una serie di lieder di Schubert in forma di recital, col soprano svedese Kerstin Avemo accompagnata dal pianista Alain Franco, Castellucci evoca una sorta di rottura dell’ideale purezza romantica che svela, nella seconda parte, il lato oscuro, il lato tragico della sua ispirazione, il digregarsi dell’idea stessa di rappresentazione, dove il canto si trasforma in urlo.

Giocando sul proprio aspetto fisico, Giuseppe Battiston dà vita a un’altra grande figura più o meno corpulenta del Novecento: dopo avere interpretato Orson Welles, l’attore si cala ora nei panni di Winston Churchill, un Churchill ormai ottantenne, la cui complessa personalità viene messa in luce dal confronto con l’infermiera che lo assiste, interpretata da Maria Roveran. Winston vs Churchill, ricavato dal libro di Carlo G. Gabardini Winston Churchill, il vizio della democrazia, e diretto da Paola Rota, è in scena fino a domenica 3 al Teatro Nuovo di Napoli.

Arriva da giovedì 7 a domenica 10 al Teatro Fontana di Milano F R A M E, un raffinato spettacolo del regista Alessandro Serra – premio Ubu per Macbettu – sull’immaginario pittorico di Edward Hopper, l’artista che ha raffigurato la solitudine, lo smarrimento di una certa umanità americana fra le due guerre: Serra traduce in immagini teatrali le opere figurative di Hopper, accostandosi a ciascuna di esse come a un brevissimo frammento di racconto.

Il regista Lorenzo Loris si è spesso misurato, nelle sue messinscene, coi misteri della psiche e gli abissi dei disturbi mentali: da mercoledì 6, all’Out Off di Milano, Loris affronta un inquietante racconto di Arthur Schnitzler, Fuga nelle tenebre, che descrive il lento precipitare nella follia del protagonista, ossessionato dall’idea che il fratello, un illustre neurologo, voglia ucciderlo. L’adattamento è di Lucrezia Lerro e dello stesso Loris, gli interpreti sono Paolo Bessegato e Massimo Loreto.

Da giovedì 7 a sabato 9 il Teatro della Tosse di Genova ospita nella vicina chiesa di S. Agostino il mondo fantastico della Compagnie Créature, un gruppo francese che sperimenta nuove strade per il teatro di marionette: in Les irreèls, una creazione del regista Lou Broquin, che accosta attori in carne e ossa, maschere, esseri artificiali, un pubblico di ragazzi e di adulti entra a contatto con uno strano popolo di animali immaginari che vivono dentro bizzarre casupole, a metà fra uno spettacolo senza parole e un’installazione artistica.