Il ragazzo dell’ultimo banco
Jacopo Gassmann conferma con una regia ficcante, di grande forza, la sua propensione del la drammaturgia contemporanea, mettendo in scena il testo di Juan Mayorga – Maria Grazia Gregori Per saperne di più
Jacopo Gassmann conferma con una regia ficcante, di grande forza, la sua propensione del la drammaturgia contemporanea, mettendo in scena il testo di Juan Mayorga – Maria Grazia Gregori Per saperne di più
Il nuovo assolo del geniale Jan Fabre, il primo scritto in italiano per l’ottimo Lino Musella, ci consegna l’incrollabile certezza che il teatro sia il solo luogo (mentale, creativo, fisico) che nell’epoca del virtuale sia riuscito a conservare la sua spiritualità – Maria Grazia Gregori Per saperne di più
Fedele al suo modo di stare in scena, ben sostenuto dalla regia di Gabriele Vacis, Marco Paolini dà alla figura di Ulisse una sua logica concretezza, quella speciale, rude scorza di umanità che ritroviamo in ogni suo personaggio, che non dimentica mai di essere oggettivo, asciutto, concreto – Maria Grazia Gregori Per saperne di più
Mai melenso e ricco di humour, lo spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro si avvale di un bravissimo Silvio Orlando, in grado di passare con apparente facilità dalla tristezza alla cattiveria, dall’ironia alla presa in giro. Uno spettacolo ben misurato e ricco di sfumature – Maria Grazia Gregori Per saperne di più
Dopo “Le intellettuali” e “L’avaro”, Arturo Cirillo firma con la consueta finezza e intelligenza la regia del suo terzo Molière, calando il testo in un’atmosfera farsesca alla Petito in cui però ben si intravede il fondo gelido, sostanzialmente amaro della vicenda. Bravi gli attori, con lo stesso Cirillo in testa, e ingegnoso l’apparato scenografico – Renato Palazzi Per saperne di più
Tre spettacoli meritano assolutamente di non essere dimenticati nella prima parte del festival che si svolge a Bologna, Modena e in altre località emiliano-romagnole: si tratta di “A Bergman Affair” di The Wild Donkeys; “Imitation of life” di Kornél Mundruczô … Per saperne di più
Gabriele Lavia porta in scena il testo incompleto di Pirandello memore ma distante dell’allestimento che ne fece Strehler. Vestendo i panni del mago Cotrone, sembra una specie di Prospero che tiene saldamente in mano la bacchetta del teatro, compresa la sua numerosa compagnia, tutta di buon livello – Maria Grazia Gregori Per saperne di più
Ciò che più mi ha colpito nello spettacolo di Kronoteatro è l’insolito modo di accostarsi alle dinamiche generazionali che sono nel Dna del gruppo di Albenga. “Cannibali” toglie allo spettatore più di quanto non gli dia. Cosa gli toglie? L’appagante pienezza della “pietas” – Renato Palazzi Per saperne di più
Nicola Russo, con la brava Sandra Toffolatti, mette in scena il personaggio della madre che non c’è più, raccontando con coraggio il suo lento estraniarsi dal mondo ma anche la sua immutata capacità di fascinazione – Maria Grazia Gregori Per saperne di più
Una serata semplice e abbagliante di intelligenza e bellezza. Dove l’inesauribile capacità creativa di William Forsythe mette in stretto dialogo passato e presente e così segna una strada possibile per il futuro della coreografia. –Silvia Poletti Per saperne di più